Villa la Tesoriera (Torino)
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La Villa La Tesoriera, situata nel quartiere Parella di Torino, è una magnifica villa barocca costruita tra il 1713 e il 1715 per il tesoriere generale dello Stato sabaudo, Aymo Ferrero di Cocconato. Progettata dall’architetto Jacopo Maggi, la villa è un esempio raffinato di architettura barocca, ispirata allo stile di Guarino Guarini. La villa si trova all’interno del Parco della Tesoriera, un vasto giardino aperto al pubblico, famoso per ospitare il platano più antico e imponente di Torino.
La storia della villa è ricca di vicende affascinanti. Alla morte di Aymo Ferrero nel 1718, la proprietà passò a vari proprietari, tra cui il marchese Ghiron Roberto Asinari di San Marzano e l’avvocato Bonaudi. Durante l’occupazione francese del Piemonte, la villa subì un periodo di decadenza, venendo utilizzata come caserma. Successivamente, nel XIX secolo, fu acquistata dal marchese Ferdinando Arborio Gattinara di Sartirana, che apportò numerose modifiche sia alla villa che al parco, trasformando quest’ultimo secondo un disegno di gusto pittorico.
Nel 1934, Amedeo di Savoia-Aosta acquistò la villa e fece costruire l’ala ovest su progetto dell’architetto Giovanni Ricci. Dopo essere stata venduta alla Compagnia di Gesù nel 1962 e utilizzata come sede del loro istituto scolastico, la villa fu acquistata dal Comune di Torino nel 1971 e divenne definitivamente di proprietà comunale nel 1975.
Oggi, Villa La Tesoriera ospita una biblioteca musicale intitolata al musicologo Andrea Della Corte. Questa biblioteca è un importante centro di documentazione per studiosi, studenti e appassionati di musica, in particolare di musica classica, offrendo una vasta collezione di libretti d’opera, saggi musicali, dischi, CD e una sezione di manoscritti e documenti iconografici. La biblioteca conserva anche un’ampia documentazione sulla danza e le arti coreutiche, integrando le raccolte del Centro per la danza.
Il parco che circonda la villa è un’oasi di pace e bellezza naturale, con alberi secolari e ampi prati. Il platano monumentale, con una circonferenza di 660 cm, è uno degli elementi più caratteristici del parco, attirando l’attenzione dei visitatori per la sua imponenza e la sua longevità. Il parco ospita anche una statua di Vittorio Emanuele II, opera dello scultore Ettore Ximenes, che raffigura il re in una scena di vita privata.
L’evoluzione della villa e del parco riflette i cambiamenti storici e sociali di Torino e del Piemonte, passando da residenza nobiliare a caserma militare, a istituto scolastico, fino a diventare un luogo di cultura e relax per i cittadini. La Villa La Tesoriera e il suo parco sono oggi un esempio di come il patrimonio storico e naturale possa essere preservato e valorizzato, offrendo uno spazio pubblico di grande valore artistico e ambientale.
La storia di Villa La Tesoriera è intrinsecamente legata alla storia della città di Torino e dei suoi abitanti. Le varie fasi di trasformazione della villa riflettono i cambiamenti politici e sociali che hanno caratterizzato la regione nel corso dei secoli. Dalla sua costruzione nel XVIII secolo come residenza per un importante funzionario dello Stato sabaudo, passando per i periodi di declino e recupero, fino alla sua attuale funzione di biblioteca e centro culturale, la villa ha sempre rappresentato un punto di riferimento importante per la comunità torinese.
Oggi, visitare Villa La Tesoriera significa immergersi in un ambiente che conserva il fascino del passato, ma che al contempo offre servizi e spazi moderni per la fruizione pubblica. Il parco, con i suoi alberi secolari e i suoi spazi verdi ben curati, è il luogo ideale per passeggiate rilassanti, letture all’aperto o semplicemente per godere della tranquillità e della bellezza naturale.
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