Museo dell'Acqua
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Barbadinhos
Il Museu da Água di Lisbona è una testimonianza affascinante della storia e dell’ingegneria legata all’approvvigionamento idrico della città. Situato nell’antica stazione di pompaggio a vapore dei Barbadinhos, inaugurata nel 1880, il museo offre uno spaccato unico sulla gestione delle risorse idriche e sull’evoluzione tecnologica che ha permesso a Lisbona di crescere e prosperare.
L’edificio che ospita il museo è un esempio di architettura industriale del XIX secolo, progettato per ospitare enormi motori a vapore che pompavano acqua alle parti alte della città. Questi motori, quattro dei quali sono ancora esposti, rappresentano il cuore pulsante del museo. Uno di essi è stato restaurato e viene messo in funzione periodicamente per dimostrazioni, offrendo ai visitatori un’idea di come funzionava il sistema di approvvigionamento idrico più di un secolo fa. Uno degli elementi più affascinanti del museo è l’Acquedotto delle Acque Libere (Aqueduto das Águas Livres), una delle più grandi opere di ingegneria del XVIII secolo. Costruito per ordine di re Giovanni V nel 1731, l’acquedotto è lungo circa 58 chilometri e ha resistito al devastante terremoto del 1755, dimostrando la sua robustezza e ingegnosità. Gli archi monumentali, che attraversano la valle di Alcântara, sono un esempio impressionante di architettura funzionale e di bellezza estetica.Il museo include anche il serbatoio Mãe d’Água das Amoreiras, progettato dall’architetto ungherese Carlos Mardel. Questo imponente serbatoio, completato nel 1834, fungeva da deposito principale per l’acqua proveniente dall’acquedotto, da cui l’acqua veniva poi distribuita alle fontane, alle fabbriche, ai conventi e ai palazzi di Lisbona. Il serbatoio è un luogo di grande suggestione, con la sua enorme cisterna d’acqua e la terrazza panoramica che offre viste spettacolari sulla città.Un’altra componente interessante del museo è la Galleria Loreto, una delle cinque gallerie sotterranee che distribuivano l’acqua attraverso la città. Questa galleria, che corre per quasi dodici chilometri, può essere visitata in alcuni tratti, permettendo ai visitatori di esplorare il complesso sistema di canali che riforniva Lisbona d’acqua.
Un aneddoto affascinante riguarda la stazione di pompaggio dei Barbadinhos: oltre a ospitare i motori a vapore, la stazione era un punto nevralgico del sistema idrico della città fino al 1928. Oggi, il museo mantiene viva questa eredità, mostrando come la tecnologia del passato abbia gettato le basi per le moderne infrastrutture idriche.
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