Santuario Santa Maria di Picciano
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Il Santuario di Santa Maria di Picciano, situato a pochi chilometri da Matera, è un luogo di culto di grande importanza storica e spirituale. La sua fondazione risale al XII-XIII secolo, quando fu costruito dai monaci benedettini della Congregazione Olivetana. Il santuario sorge su un’altura panoramica che domina la valle, offrendo una vista suggestiva e un ambiente di profonda tranquillità.
Il nucleo originario del santuario era un semplice oratorio, ma nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche e ampliamenti. La struttura basilicale attuale si articola su tre navate, con pilastri robusti che sostengono le volte a botte. Durante i lavori di restauro, sono stati scoperti resti di un portale medievale, che testimoniano l’antichità e l’importanza storica del luogo. Gli interventi di restauro del XVII secolo, diretti da Silvio Zurla di Crema, hanno portato alla realizzazione di un grande affresco absidale raffigurante l’Annunciazione, salvando l’effige della Vergine Maria che fu poi collocata in un altare laterale e protetta da un cristallo proveniente da Venezia.La storia del santuario è strettamente legata a vari ordini religiosi che si sono succeduti nella sua gestione. Dopo i monaci benedettini, nel XIV secolo subentrarono i Gerosolimitani, noti anche come Cavalieri di Malta, che trasformarono il santuario in una Commenda, un centro religioso e amministrativo di grande rilievo. Durante il periodo di dominazione dei Cavalieri di Malta, il santuario divenne un importante luogo di sepoltura per la nobiltà locale. La Commenda fu attiva fino ai primi dell’Ottocento, quando le soppressioni murattiane portarono a un periodo di abbandono.Nel 1966, i monaci benedettini tornarono a Picciano e avviarono un’opera di ricostruzione del monastero, restituendo vita al santuario. Oggi, la comunità monastica continua a essere un punto di riferimento spirituale, accogliendo pellegrini e offrendo assistenza religiosa continua. La presenza dei monaci ha incrementato l’afflusso di fedeli, grazie anche alle numerose iniziative spirituali e culturali organizzate durante l’anno.Il santuario è dedicato alla Madonna Annunziata di Picciano, la cui effige è venerata nell’altare laterale. Questo altare, riccamente decorato, rappresenta uno dei punti focali del santuario. Tra le opere d’arte conservate nel santuario, vi sono anche lacerti di affreschi medievali e il Palazzo dei Commendatori di Malta, un edificio storico che ospita un piccolo museo con reperti e documenti che raccontano la storia del luogo.Un aneddoto interessante riguarda il Commendatore Gian Girolamo Carafa, che nel XVI secolo fece realizzare una copia della venerata effige della Madonna di Picciano. Questa copia lo accompagnava nei suoi viaggi e, alla sua morte, fu collocata nella concattedrale di La Valletta a Malta, dove è ancora oggi venerata come Madonna di Caraffa.Il santuario offre anche numerosi servizi per i pellegrini, tra cui una foresteria interna, spazi per conferenze, e aree per il campeggio. La comunità monastica promuove ritiri spirituali, esperienze di vita monastica e accoglienza per gruppi in autogestione, offrendo un luogo di pace e riflessione lontano dal caos cittadino.Le festività religiose più importanti del santuario includono l’Annunciazione, celebrata il 25 marzo, le domeniche di maggio, la festa di San Benedetto l’11 luglio, e quella di San Bernardo Tolomei il 19 agosto. Queste ricorrenze attirano numerosi fedeli che partecipano alle celebrazioni liturgiche e alle processioni, rinnovando una tradizione di devozione che dura da secoli.
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