Rotonda della Besana

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La Rotonda della Besana, uno degli esempi più suggestivi del barocco milanese, è un complesso architettonico situato nel cuore di Milano. Originariamente noto come Foppone dell’Ospedale Maggiore, fu concepito come cimitero per l’Ospedale Maggiore di Milano nel tardo XVII secolo. La costruzione iniziò nel 1695 sotto la direzione dell’ingegnere Arrigoni e fu completata nel 1731 con il contributo dell’architetto Francesco Croce. Questo sito, inizialmente utilizzato per seppellire i morti dell’ospedale, si distingue per il suo ampio porticato circolare che circonda la chiesa di San Michele ai Nuovi Sepolcri. Il complesso, con i suoi archi eleganti e le sue linee sinuose, è un esempio del barocchetto lombardo, uno stile architettonico che mescola l’opulenza del barocco con una certa sobrietà classica. La chiesa di San Michele, situata al centro del portico, presenta una pianta a croce greca, inusuale per il contesto milanese dell’epoca, con una cupola ottagonale che sorge al centro. Le decorazioni interne, sebbene sobrie rispetto agli standard barocchi, includono pilastri in pietra scanalata e capitelli ionici decorati con teschi e ossa, che riflettono la funzione cimiteriale originaria del luogo. Durante il XVIII secolo, la Rotonda divenne un importante luogo di sepoltura per i cittadini di Milano, ospitando quasi centocinquantamila salme. Tuttavia, con la legislazione sanitaria austriaca del 1792 che vietava i cimiteri all’interno delle mura cittadine, il sito fu dismesso come cimitero e cominciò a decadere. Nel XIX secolo, durante il dominio napoleonico, fu progettato di trasformare la Rotonda in un pantheon del Regno Italico, ma con il ritorno degli austriaci, il progetto fu abbandonato. Successivamente, il complesso fu utilizzato come caserma, fienile e persino lavanderia per l’ospedale, fino a cadere in uno stato di abbandono. La riqualificazione della Rotonda iniziò nel XX secolo. Nel 1958, il Comune di Milano acquistò l’edificio, intraprendendo un restauro che lo trasformò in uno spazio verde pubblico e culturale. Il giardino, di oltre 7000 metri quadrati, è oggi un’oasi di tranquillità nel centro della città, utilizzata per mostre temporanee, proiezioni ed eventi culturali. Il restauro del 2010-2012 ha riportato alla luce gli intonaci storici e lacerti di affreschi, valorizzando ulteriormente il complesso. Un interessante aneddoto riguarda lo svuotamento delle camere sepolcrali nel 1906, quando furono rinvenuti circa centomila cadaveri, molti dei quali mummificati o saponificati. Questo evento suscitò grande interesse scientifico e igienico, con studi condotti su molti dei resti trovati. Il dottor Cesare Staurenghi, docente di anatomia topografica, raccolse numerosi crani per studi antropologici, molti dei quali furono poi donati al Museo di Storia Naturale di Milano. Oggi, la Rotonda della Besana è anche sede del Museo dei Bambini di Milano, un luogo dove i più piccoli possono esplorare e apprendere attraverso attività interattive e didattiche. Questo uso contemporaneo del sito come centro educativo e culturale rappresenta un bellissimo esempio di come gli spazi storici possano essere riqualificati per servire la comunità moderna, mantenendo viva la memoria del loro passato. Architettonicamente, la Rotonda della Besana si distingue per il suo portico ondulato che crea una serie di scorci suggestivi. Il prospetto esterno, in mattoni a vista, è interrotto da finestroni e oculi che aggiungono leggerezza alla struttura massiccia. All’interno, le volte a vela coprono le arcate aperte verso la chiesa, creando un effetto di continuità e fluidità spaziale che è tipico dello stile barocco.
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